L’outsourcing nel mercato del lavoro italiano

Il compito di ciascuna azienda è quello di realizzare qualcosa, sia essa la produzione di beni o la fornitura di servizi. Per far ciò con profitto, le imprese moderne hanno senza dubbio bisogno di soddisfare più clienti possibili: un numero, questo, che cresce quasi sempre proporzionalmente quello dei lavoratori che si ha a disposizione.

Questo concetto, per quanto banale, è oggi più che mai alla base del mercato. Proprio quest’ultimo ha dunque richiesto, in tempo di crisi economiche e non solo, soluzioni importanti che permettessero la crescita anche di realtà innovative e laboriose che non avessero a propria disposizione risorse ingenti.

È nato così l’outsourcing logistico, un tipo di accordo per cui un soggetto trasferisce in capo a un altro alcune funzioni necessarie alla realizzazione del proprio scopo imprenditoriale. Nel dettaglio, un’azienda chiede a un terzo, sia esso una persona fisica o giuridica, di eseguire un lavoro che essa non è in grado di portare a termine con le proprie forze.

Questo tipo di contratto si è sviluppato negli ultimi anni, con la maturazione, da parte dei manager aziendali, dell’idea che produrre all’interno delle proprie realtà servizi che altri potrebbero fornire con più efficienza e qualità significhi di fatto perdere vantaggio competitivo.

Grazie all’outsourcing, invece, un’impresa è in grado di concentrare i propri sforzi sul proprio core business, allargando e migliorando allo stesso tempo i servizi offerti direttamente ai consumatori o alle altre imprese. Dapprima molto diffuso all’estero, questa terziarizzazione di un lavoro sta pian piano prendendo piede anche in Italia.

Per quanto riguarda infatti la logistica conto terzi, per fare un esempio, nel Belpaese i dati dell’Osservatorio Contract Logistics dalla School of Management del Politecnico di Milano hanno fotografato negli scorsi mesi un trend in grandissima ascesa. Tra le cause di questa crescita c’è sicuramente una particolare attenzione che le aziende committenti stanno ponendo sul miglioramento delle prestazioni dei servizi.

In definitiva, all’arco delle imprese moderne, la terziarizzazione può essere una freccia efficace, utile a far crescere e a mantenere elevati nel tempo gli standard qualitativi offerti e, perché no, a far aumentare fatturato e clienti.

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